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Gotescalco
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Contents
• Note
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Biografia
Figlio del conte Bern, venne mandato, ancora bambino, all'mwcgabbazia di Fulda come mwcwoblato, per esservi allevato e diventare mwdamonaco, secondo una pratica all'epoca molto diffusa (solo con mwdqpapa Celestino IV (mwdg1241) fu permesso agli oblati di decidere se dedicarsi o meno alla vita monacale).
Studiò a Fulda e a mweaReichenau, dove conobbe mweqValafrido Strabone; tornato a Fulda, cercò di opporsi al voto di oblazione, entrando in conflitto con l'mwegabate del monastero, mwewRabano Mauro, che lo costrinse a pronunciare i voti; lo stesso Rabano scriverà a proposito della validità del voto di oblazione l'opera mwfaDe oblazione puerorum. L'opposizione di Gotescalco fu discussa nei sinodi di mwfqMagonza e di mwfgWorms, ma non si conosce la decisione presa a questo proposito: di fatto, Gotescalco fu monaco a mwfwOrbais, presso mwgaSoissons, in mwgqFrancia, e poi a mwggRoma e nel mwgwnord Italia.
La fama di Gotescalco è legata all'elaborazione della dottrina della mwhqdoppia predestinazione (mwhggemina praedestinatio): la predestinazione di un certo numero di creature umane alla salvezza e la condanna degli altri alla dannazione eterna, che egli riprende da mwhwAgostino d'Ippona e da mwiaIsidoro di Siviglia. Per il vescovo d'mwiqIppona, infatti, mwigDio concede la mwiwgrazia secondo una decisione imperscrutabile: è perciò vano che l'uomo rivendichi suoi presunti meriti, che dovrebbero valergli la salvezza, di fronte alla libera decisione divina, stabilita fin dall'eternità. Così stando le cose, secondo Gotescalco, come Dio ha liberamente deciso della salvezza di alcuni, ha insieme mwjamwjqab aeterno deciso anche della dannazione di tutti gli altri, come già Isidoro aveva stabilito nelle sue mwjgSentenze (II 6, 1): «duplice è la predestinazione: alla vita per gli eletti, alla morte per i reprobi». In questo Gotescalco viene difeso dai teologi mwjwRatramno di Corbie, mwkaLupo Servato, mwkqFloro di Lione, e dal vescovo di Lione Amolone, suoi contemporanei.
Di fronte alla mwlaprescienza e alla mwlqpredestinazione di Dio, che secondo questa teoria coincidono, dal momento che il conoscere, in Dio, è insieme un decidere, restava da chiarire quale sia la funzione della venuta e del sacrificio di mwlgCristo. Per Gotescalco, Cristo è venuto non già a modificare le decisioni di Dio, ma ad annunciare agli uomini che vi erano dei predestinati alla salvezza e a renderla possibile pagando per loro il prezzo della salvezza, mwlwmorendo sulla croce. L'annuncio di Cristo è così rivolto unicamente agli eletti, e solo per questi egli si è sacrificato, e non per tutti.
All'interpretazione di Gotescalco, il magistero ufficiale della Chiesa reagisce affermando come questa metta gravemente in dubbio la reale funzione mediatrice della Chiesa e il valore dei sacramenti che essa impartisce, una volta storicamente avvenuto l'annuncio di Cristo della decisione, necessariamente irrevocabile, del Padre.
Il pericolo rappresentato, nelle tesi di Gotescalco, dalla messa in discussione della funzione istituzionale della Chiesa, fu subito avvertito dalle gerarchie ecclesiastiche: le dottrine di Gotescalco furono condannate dai vescovi tedeschi riuniti presso l'mwmwabbazia di Sant'Albano presso Magonza nell'mwna848 in un concilio presieduto da Rabano Mauro. Espulso da Fulda, Gotescalco entrò nel monastero francese di Orbais. Dopo una seconda condanna emessa da un concilio tenuto a mwnqQuierzy nell'mwng849, presieduto dall'mwnwarcivescovo di Reims, mwoaIncmaro, Gotescalco fu, dopo una pubblica mwoqfustigazione, condannato alla reclusione perpetua nel monastero di Hautvilliers, a mwogÉpernay, dove morì vent'anni dopo.
I suoi critici
Incmaro distinse, nella controversia, la prescienza divina, consistente nella preventiva conoscenza delle azioni degli uomini, dalla predestinazione, in cui si realizza il premio dei buoni e il castigo dei malvagi. Nel mezzo sta la Chiesa, la cui indispensabile funzione è pertanto garantita: essa si inserisce in quest'ordine che essa pretende sia stato voluto da Dio stesso.
Tuttavia il dibattito sulle tesi del monaco sassone continuò: la distinzione fra prescienza e predestinazione non sembra risolvere la difficoltà del problema, avendo distinto, nella mwrapotenza di Dio, il momento cognitivo dal momento della volontà di salvezza o condanna, come se Dio, pur conoscendo mwrqmwrgab aeterno la condotta di ogni uomo, sappia e prenda decisioni a suo riguardo solo in un successivo momento.
Nell'mwsa850, su richiesta di Incmaro, mwsqGiovanni Scoto Eriugena scrisse a confutazione di Gotescalco la mwsgDe praedestinatione: vi combatte la tesi della mwswdoppia predestinazione, sostenendo che non esiste una predestinazione dei dannati. Infatti, come una è l'essenza divina, così unica è la sua volontà e da un'unica volontà non possono derivare due effetti contrari. Sempre a motivo della sua mwtaessenza, Dio può essere solo causa di bene, perché il male è per lui, mwtqplatonicamente e mwtgagostinianamente, un non-essere; inoltre non è possibile attribuire a Dio una mwtwpre-destinazione, un mwuadestinare prima, in quanto Dio è fuori dal tempo, in lui non esiste un mwuqprima né un mwugdopo. In Dio non vi può dunque essere né prescienza del male dell'uomo, né predestinazione al male.
Note
Bibliografia
• C. Lambot, mwygOeuvres théologiques et grammaticales de Godescalc d'Orbais, Louvain, 1945
• K. Vielhaber, mwzaGottschalck der Sachse, Bonn, 1956
• J. Jolivet, mwzgGodescalc d'Orbais et la Trinité. La méthode de la théologie à l'époque carolingienne, Paris, 1958
• L. Sturlese, mwaaStoria della filosofia tedesca del Medioevo, Firenze, 1990 ISBN 88 222 37404
• B. Boller, mwawGottschalk d'Orbais: de Fulda à Hautvillers, une dissidence, Paris, 2004 ISBN 2-7480-2161-4
Voci correlate
• mwcaRatramno di Corbie
• mwcgIncmaro di Reims
• mwdaPredestinazione
• mwdgDoppia predestinazione
• mweaRiprovazione
• mwegMonergismo
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Gotescalco
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itGotescalco d'Orbais, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGiov. Pietro Kirsch, GOTESCALCO di Orbais, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1933.
• citerefdizionario-di-filosofiaGotescalco d'Orbais, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
• citerefsapere-itGotescalco, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Gottschalk Of Orbais, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefalcuin(DE) Gotescalco, su ALCUIN, Università di Ratisbona.
• citerefopen-library(EN) Opere di Gotescalco / Gotescalco (altra versione), su Open Library, Internet Archive.
• citerefarlima(FR) Bibliografia su Gotescalco, su Les Archives de littérature du Moyen Âge.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Gotescalco, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• (EN) Gotescalco, su Discogs, Zink Media.
• mwgqGotescalco (Gottschalk) di Fulda (o di Orbais) da mwggDizionario del pensiero cristiano alternativo, sito eresie.it. mwgwURL visitato il 3/02/2012
• mwhq(EN) mwhgThe Gottschalk Homepage biografia e testi di Gotescalco, sito gottschalk.inrebus. mwhwURL visitato il 3/02/2012